Generale

Nel cuore della Magna Grecia, nel versante jonico della Calabria, il Villaggio Nausicaa è situato a poca distanza dal centro abitato di Sant’Andrea dello Jonio. Sorge in uno dei punti più belli della costa jonica ed è costituito da un corpo centrale e da diversi nuclei di casette bianche immerse nel curatissimo verde tra piante ed ulivi secolari. Direttamente sulla lunga spiaggia di sabbia bianca che si estende per chilometri davanti ad un mare limpido e pulito. Un Villaggio, con clientela anche
internazionale, adatto sia alle famiglie, sia a gruppi di amici, dove tutti potranno trovare il piacere di una bella vacanza da ricordare.

CAMERE: 170, ubicate in costruzioni a schiera a 2 piani circondate dal verde o nel corpo centrale, tutte dotate di aria condizionata, ventilatore a pale, frigo, servizi con doccia e asciugacapelli, Tv LCD, cassetta di sicurezza, giardino comune o balcone/terrazzo; le camere del corpo centrale e le doppie al primo piano sono fornite di telefono. Disponibili seguenti tipologie di camere: Standard per 2/3/4 persone (triple e quadruple non a piano terra; quadruple con letto a castello); Standard con
Terrazza per 3/4 persone, camere al 1° piano con ampia terrazza di 16 mq con veranda in legno ed attrezzata con tavolo e sedie (quadruple composte da cameretta matrimoniale e camera con letto a castello); Family a 2 vani per 4 persone (possibilità di 5° letto aggiunto su richiesta), tutte a piano terra con giardino comune.

RISTORANTE: sala ristorante in veranda con prima colazione (dalle 07.30 alle 09.30), pranzo (dalle 12.30 alle 14.00) e cena (dalle 19.30 alle 21.00) a buffet con scelta di primi, secondi, contorni, antipasti, insalate, frutta e dolci; angolo show cooking e organizzazione di serate con prodotti tipici (acqua naturale e gassata, vino in caraffa inclusi). Sistemazione in tavoli assegnati da 4 ed 8 posti a riempimento.

BAR: a bordo piscina con soft all inclusive dalle 09.30 alle 23.00 che comprende: bevande analcoliche da dispenser (bevande in lattina e bottiglia sempre a pagamento), snack con pizzette e focaccia ad orari prestabiliti; fino alle ore 11.00 caffetteria inclusa e colazione prolungata con cornetteria.

SERVIZI: reception, ascensore corpo centrale, parcheggio interno incustodito, fotografo, area WIFI gratuita, servizio medico a richiesta a pagamento; chiesa, farmacia e bancomat a 500 m.

BIBERONERIA: disponibile su richiesta 24 ore al giorno per bambini 0/3 anni, dispone di cucina attrezzata con scalda biberon, microonde, frullatore, frigorifero, piastre elettriche, utensili. Nei periodi di bassa affluenza disponibile piccola area preparazione pasti presso il ristorante con assistenza (11.45-13.15 e 18.45-20.15). A pranzo e cena, con assistenza, vengono forniti pastina, brodo vegetale, passato di verdure/pomodoro, pesce o pollo lesso, frutta, formaggini e latte. Disponibili inoltre fasciatoio, vaschette per bagnetto e passeggini (fino ad esaurimento e con cauzione). A pagamento prodotti specifici per l’infanzia.

SPIAGGIA: di fronte al villaggio, con attraversamento del lungomare, ampia e di sabbia bianca, attrezzata con 1 ombrellone, 1 sdraio ed 1 lettino a camera, docce, servizi, spogliatoio ed infermeria. Dispenser con acqua refrigerata. Battigia di sabbia misto a piccoli ciottoli. Prima e seconda fila con supplemento fino ad esaurimento e con un noleggio di 2 teli mare a camera a soggiorno inclusi (cambio extra a pagamento). Noleggio teli mare (con cauzione).

SPORT E SVAGO: 2 campi da tennis, campo di calcetto in erba, pallavolo, beach-volley, canoe, fitness, ping pong, bocce in spiaggia, calcio balilla, piscina per adulti (prof. m. 1,20-1,60), piscina per bambini (prof. m. 0,70), parco giochi, animazione diurna e serale con tornei, gare sportive, giochi, serate danzanti, balli di gruppo, spettacoli e cabaret in anfiteatro. Mini Club 3 -12 anni e Junior Club12-16 anni con spazi e strutture attrezzate. Centro prenotazioni escursioni. In determinati periodi
l’animazione potrebbe essere internazionale.

 

 

Animali

Ammessi di piccola taglia a pagamento, in camere dedicate. Non ammessi nelle aree
comuni quali spiaggia, ristorante e area piscina. Vengono fornite ciotole per acqua e cibo.
€ 8,00 al giorno da comunicare in fase di prenotazione

Carte di credito accettate

Visa, MasterCard,  e POS.

Ora Check-In

dalle ore 17:00

Ora Check-Out

alle ore 10:00

Servizi

  • angolo giochi
  • animazione
  • aria condizionata
  • Asciugacapelli
  • Bar
  • Parcheggio gratuito
  • Piscina
  • Reception H24
  • ristorante
  • Servizio Transfer
  • Wi-Fi

Attività

Campo da tennis, spiaggia privata, area giochi, staff di animazione.

Internet

Internet Wi-Fi disponibile gratuitamente nelle aree comuni.

Parcheggio

Parcheggio privato disponibile gratuitamente.

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Sant’Andrea dello Jonio

Sant’Andrea dello JonioGeografia fisica Sant’Andrea Apostolo dello Ionio è situato nella parte meridionale della provincia di Catanzaro. I confini del comune di Sant’Andrea sono a nord con il fiume Alaca. ad est con il mar Ionio, a sud con il fiume Salùbro e ad ovest con i contrafforti dell’Appenino Calabro con i monti Lancina, Mancipa, Pecoraro. Il

Storia e cultura

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose San Nicola di Cammerota Fu costruita ed officiata dai Basiliani nel IX-X secolo, nel territorio sopra Condò, nel periodo, cioè, in cui i Basiliani, dalla Sicilia, si diffusero in Calabria. Della chiesa rimangono pochi ruderi, tuttavia si può individuare l'impianto bizantino, con l'abside volta ad oriente. Le rifiniture artistiche, invece, di origine bizantino-normanna, con influssi arabi, come le finestre in bianco e nero, risalgono all'XI secolo. Vi avrebbero trovato sepoltura il normanno Ugone Rufo di Altavilla e la moglie. Ugone possedeva i territori di Satriano fino a Badolato. Nel 1156, il figlio di Ugone, Malgerio di Altavilla, dopo che i Basiliani avevano abbandonato il territorio di Sant'Andrea, concesse la chiesa e i relativi beni ai monaci certosini di San Bruno. Nella donazione è compreso anche il casale annesso del periodo basiliano. Chiesa dell'Assunta al Campo Sorge nei pressi di Sant'Andrea Marina, a Campo, vicino al torrente Salubro. Secondo la tradizione fu costruita sul luogo dove fu trovato un quadro della Vergine. È di difficile datazione, ma dovrebbe risalire al periodo di espansione dei Basiliani, nel IX-X secolo. Il culto dell'Assunta, infatti, fu portato in occidente dagli orientali. Il titolo primitivo era quello di Chiesa di San Martino, che si conserva nella vicina contrada. Presenta una struttura molto semplice, a forma quadrangolare di metri 10x13. L'altare è rivolto ad oriente secondo l'uso orientale, l'atrio è formato da tre pilastri. La chiesa, nei primi decenni del XII secolo passò ai Certosini della Certosa di Serra San Bruno. Il terremoto del 1783 la distrusse in gran parte. Ai primi dell'Ottocento il barone Pier Nicola Scoppa entrò in possesso della chiesa quando acquistò la Grancia dei Certosini in seguito alla soppressione dei beni degli ordini religiosi nel 1808, per volontà di Gioacchino Murat, re di Napoli. Il barone fece ricostruire la chiesa e fece dipingere, o rinnovare, il quadro dell'Assunta. La baronessa Scoppa, in seguito, concesse in donazione i terreni di San Martino e la chiesetta del Campo al Collegio dei Padri Redentoristi, da lei fondato nel 1898. I Padri Redentoristi fecero restaurare la chiesa nel 1964, rifacendo fare il quadro della Vergine e rimodernando l'altare con marmi portati da altra chiesa. Il 15 agosto nella chiesa si celebra la festa dell'Assunta. Anticamente, durante la festa, si svolgeva anche la fiera degli animali in seguito soppressa per le frequenti risse tra andreolesi e ischitani. Chiesa di Tutti i Santi (detta anche Santa Caterina d'Alessandria) La chiesa di Tutti i Santi fu la prima chiesa matrice di Sant'Andrea, vicino alla quale sorgeva la Grancia di Tutti i Santi. Fu fondata nel 1114 ad opera dei Certosini e fu la prima chiesa di rito latino nel territorio di Sant'Andrea. Era conosciuta, anche, con il nome di Santa Caterina di Alessandria d'Egitto. Il culto della santa martire era molto diffuso nella zona. Dal 1806 non fu più utilizzata perché fatiscente. Sant'Andrea Apostolo La chiesa è dedicata a Sant'Andrea apostolo, patrono del paese. Andrea di Betsaida, pescatore del lago di Tiberiade, fu uno degli apostoli di Gesù. Il culto del santo era di origine greca e si era diffuso nell'area di Monasterace e Badolato ad opera dei Basiliani. Secondo alcuni autori la costruzione della chiesa sarebbe stata ultimata nel 1737. Ma altri riportano l'origine della chiesa ad epoche molto più lontane. La chiesa, infatti, dovette essere costruita, sia pure in forme diverse, con il nascente abitato che prese in seguito nome di Sant'Andrea apostolo dello Jonio. Un documento del 1131 riporta, infatti, per la prima volta l'esistenza di Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, il che fa supporre l'esistenza, oltre che del casale, anche della chiesa da cui prende nome il casale stesso. Anche la statua di Sant'Andrea risalirebbe ad epoche antichissime in base ad una iscrizione trovata durante il restauro seguito all'oltraggio subito dalla statua da parte dei Francesi nel 1806. La statua presenta un particolare interessante per stabilire la sua antica origine. Infatti il santo presenta tre simboli, due “normali” come la croce e i pesci, uno “singolare” come il libro che porta nella mano sinistra. Questo libro potrebbe far riferimento ai “Vangeli di Sant'Andrea”, ricordati tra i vangeli apocrifi. Il particolare richiama l'antica tradizione orientale relativa ad un vangelo attribuito al santo, tradizione di cui lo scultore avrebbe tenuto conto. La data del 1757, incisa sul nuovo portale di granito, indica che in quell'anno la chiesa fu restaurata o ingrandita. L'interno è ad una navata. L'altare, in stile barocco, risale al Settecento. La porticina della custodia, in argento, sull'altare, è un ex voto del barone Pier Nicola Scoppa per lo scampato pericolo durante un assalto dei briganti al suo palazzo nel 1833. La custodia contiene un frammento osseo, reliquia del corpo di Sant'Andrea. Non si sa da quanto tempo la chiesa possegga questa reliquia. Nel 1893, la facciata fu arricchita con un ornamento architettonico, in cui fu inserita la campana (il campanile fatiscente fu demolito) e fu costruita la nuova volta. Nel 1927 fu decorata con interessanti affreschi ad opera dei pittori Zimatore e Grillo. Conserva la statua del santo. Anche la statua di Sant'Andrea, come la chiesa, risalirebbe ad epoche antichissime in base ad una iscrizione trovata durante il restauro seguito all'oltraggio subito dalla statua da parte dei Francesi nel 1806. La statua presenta un particolare interessante per stabilire la sua antica origine. Infatti il santo presenta tre simboli, due “normali” come la croce e i pesci, uno “singolare” come il libro che porta nella mano sinistra. Questo libro potrebbe far riferimento ai “Vangeli di Sant'Andrea”, ricordati tra i vangeli apocrifi. Il particolare richiama l'antica tradizione orientale relativa ad un vangelo attribuito al santo, tradizione di cui lo scultore avrebbe tenuto conto. Nel 1970 furono fatti l'attuale pavimento in marmo e gli amboni. Esterno Nel 1908 furono costruite la scalinata e la villa adiacente. Nel 1952, nella parte absidale esterna, fu appoggiata, su di un pilastro a forma di palma e coperta da baldacchino, una statua marmorea di Sant'Andrea. In precedenza, al posto della statua marmorea, era una statua di Sant'Andrea in trono custodita nello stipo a destra dell'ingresso della chiesa. Detta popolarmente “Sant'Andrea Assettatu”. La statua era di cartapesta ed era stata commissionata dopo che i Francesi, nel settembre 1806, avevano cavato gli occhi alla statua storica. In seguito fu restaurata. Quando fu creato il pilastro a forma di palma, nella parte absidale esterna, vi fu posta la statua di cartapesta che con il tempo si deteriorò. Fu sostituita, così, intorno al 1965, con l'attuale statua di marmo commissionata dagli amministratori della Congrega del Patrono alla Casa d'arredi sacri Plinio Frigo di Vicenza. Santi Apostoli Pietro e Paolo È la chiesa matrice. Sorge sul punto più alto del vecchio paese. Nel 1569 la chiesa era inserita entro le mura del castello fatto costruire dall'imperatore Carlo V. Nel 1725 tutto il castello fu trasformato in chiesa con lavori che andarono dal 1719 al 1725 utilizzando le mura esterne del castello. Nel 1860 la chiesa fu restaurata, consolidata e prolungata con l'aggiunta del presbiterio e dell'abside. Inoltre fu innalzato il cupolone e fatta la volta a tutto sesto, in tutto in stile rinascimentale. Ai lavori contribuì, con grande munificenza, la baronessa Enrichetta Scoppa. Il campanile era stato eseguito in parte nel 1781 ma fu terminato solo alla fine dell'Ottocento. Nel 1954 la chiesa fu rinforzata dopo le lesioni subite nel terremoto del 1947. Tuttavia, il 3 febbraio 1965, fu chiusa perché ritenuta pericolante. Il 27 ottobre si iniziò la demolizione, nonostante i risentimenti di parte dell'opinione pubblica. La chiesa settecentesca aveva una sua notevole bellezza architettonica. L'ingresso prospettava sull'attuale piazza Saverio Mattei e non come ora, sul tratto finale di via Belvedere. Si accedeva alla chiesa attraverso una maestosa scalinata a due rampe Il 24 settembre 1972, la nuova chiesa fu consacrata dal vescovo di Squillace, monsignor Armando Fares. La chiesa attuale ha tre navate e un ampio matroneo. Dietro l'altare è un bel mosaico raffigurante il Cristo che ascende al cielo. Nella cappella lungo la navata sinistra è un pregevole altare del 1700, in marmo policromo istoriato, tipico della cultura artistica meridionale del sei-settecento. È la riproduzione fedele dell'altare della Congrega del Santissimo Sacramento che si trova nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù dei Padri Redentoristi. Nella cappella al termine della navata di sinistra si conserva una pregevole tela, raffigurante l'Immacolata, attribuita al grande pittore seicentesco Mattia Preti, nato a Taverna, che presumibilmente ha lasciato addirittura il suo autoritratto in un angolo della tela. Lungo il muro della navata destra è la lapide della sepoltura di Mariantonia Samà, detta la “monachella di San Bruno” traslata nella Chiesa nel 2003. Santa Maria in Arce La chiesa di Santa Maria in Arce fu fondata nel 1629, sotto il patronato della famiglia Greco. Crollata nel 1783 a causa del terremoto fu ricostruita nel 1850, ad opera del sacerdote Bruno Dominijanni. Dietro la chiesa si seppellivano i bambini morti senza battesimo. Nel 1914 vi furono istituiti l'oratorio festivo e la scuola di catechismo, animate dal sacerdote Bruno Cosentino. Alla sua opera si deve la costruzione della sala (1931) e il teatro Domenico Savio (1934). Nel 1932 l'oratorio è divenuto sede dell'Azione Cattolica. In seguito, nel 1955 la chiesa fu ricostruita, poiché lesionata dal terremoto del 1947. Vicino alla chiesa fu realizzato anche il campo sportivo. San Nicola La chiesa, da non confondere con quella di San Nicola di Cammerota, fu edificata, nel 1746 dalla famiglia Parise. Era appoggiata alla chiesa di Santa Caterina (o di Tutti i Santi). Andò distrutta nel 1976. La statua di San Nicola ora è nella chiesa matrice. Sacro Cuore di Gesù La costruzione fu costruita nel 1897 (come si può leggere sul fermaglio di ferro sul pavimento all'ingresso della chiesa) per la munificenza della baronessa Enrichetta Scoppa nel complesso del Collegio dei Padri Redentoristi dell'ordine fondato da Sant'Alfonso dei Liquori. Si tratta di una grande e luminosa chiesa in stile composito neorinascimentale, barocco e neoclassico, di notevole bellezza sia all'interno sia all'esterno. L'interno è a tre navate. La navata centrale è scandita da 14 colonne mentre il presbiterio è caratterizzato da 10 colonne. Nel presbiterio è l'altare maggiore in marmo policromo. La balaustra che divide il presbiterio dalla navata fu costruito in periodo posteriore. Il “coro grande” fu inaugurato nel 1909, mentre il trono del Sacro Cuore di Gesù è del 1929, opera di un mastro locale, Saverio Armogida, padre dell'architetto Francesco Armogida che progettò il trono. Sopra i sei altari, in marmo policromo, furono costruite sei nicchie, da artigiani locali, per ospitare le statue di Sant'Alfonso (prima stata navata destra), di San Gerardo, di Sant'Antonio da Padova, dell'Immacolata, di San Giuseppe, Sant'Enrico, di San Francesco Saverio. Chiesa di Sant'Andrea marina

Cappella di Palazzo Scoppa

La cappella di palazzo Scoppa si apre sul cortile del palazzo stesso. Vi si conservavano due pitture raffiguranti una San Bruno genuflesso davanti al papa Urbano II e l'altra San Bruno mentre dà la regola ai suoi frati. Le due pitture furono distrutte per aprire la nicchia della Madonna di Lourdes e disporre il coretto laterale delle suore. La cappella fu costruita in seguito ai lavori di restauro e ampliamento della Grancia voluti dal barone Pier Nicola Scoppa dopo che ebbe acquistato la Grancia e il suo territorio nel 1806, dopo la confisca dei beni degli ordini religiosi da parte del Regno di Napoli, sotto Gioacchino Murat. I lavori, effettuati rispettando la struttura cinquecentesca della Grancia, si svolsero tra il 1818 e il 1825. Nacque così grandioso palazzo al quale il barone fece aggiungere il superbo loggiato che domina la marina.

Cappella del Purgatorio

Si trova in via Grande del Seggio. Attualmente è deposito della congrega del SS. Sacramento.

Tempietto di Santa Barbara

Si trattava di un tempietto in piazza Malajra dedicato a San Sebastiano e Santa Barbara. La chiesetta fu ridotta, dopo il 1860, ad abitazione prima, a casa del Fascio dopo e infine ad Uffici comunali.

San Rocco

La cappella è un oratorio che sorge nella piazzetta antistante la chiesa di Sant'Andrea. Il titolo era quello di San Leonardo e conservava, presso l'altare, la statuetta in legno del santo. Quando la baronessa Scoppa fece ricostruire la chiesetta, vi collocò anche una scultura di San Rocco perché tenesse lontane le pestilenze dal paese.

Cappella della Villa della Fraternità

La cappella sorge accanto alla Villa della Fraternità. La Villa della Fraternità nasce nel 1957, nelle vecchie case popolari costruite dopo l'alluvione del 1935. queste case furono concesse dal Comune al sacerdote Edoardo Varano, promotore della casa di accoglienza per anziani, denominata, appunto, Villa della Fraternità. La prima casa di accoglienza e riposo per anziani fu aperta nel gennaio 1961. In seguito furono effettuati lavori di ampliamento del Nuovo Edificio e fu edificato il Centro Medico e la nuova Villa fu aperta il 27 marzo 1976.

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Listino prezzi

Quote per persona per notte in Soft All Inclusive
Periodi

 

Min. Not. BEST PRICE SMART PRICE FLEX PRICE Riduzioni letti aggiunti
3° letto Standard 4° letto Stand.


3°/4°/5°
letto Fam.

3-14
anni
ad. 3-14
anni
ad.
A 26 mag 09 giu 3 € 50 € 57 € 62 gratis* 30% 50% 30%
B 09 giu 16 giu 3 € 54 € 61 € 66 gratis* 30% 50% 30%
C 16 giu 23 giu 3 € 57 € 64 € 70 gratis* 30% 50% 30%
D 23 giu 30 giu 3 € 61 € 68 € 74 gratis* 30% 50% 30%
E 30 giu 07 lug 3 € 68 € 75 € 81 gratis* 30% 50% 30%
F 07 lug 21 lug 3 € 74 € 81 € 88 gratis* 30% 50% 30%
G 21 lug 04 ago 3 € 86 € 93 € 101 gratis* 30% 50% 30%
H 04 ago 11 ago 7 € 99 € 106 € 115 gratis* 30% 50% 30%
I 11 ago 18 ago 7 € 122 € 129 € 140 gratis* 30% 50% 30%
L 18 ago 25 ago 7 € 110 € 117 € 127 gratis* 30% 50% 30%
M 25 ago 01 set 7 € 78 € 85 € 92 gratis* 30% 50% 30%
D 01 set 08 set 3 € 61 € 68 € 74 gratis* 30% 50% 30%
A 08 set 22 set 3 € 50 € 57 € 62 gratis* 30% 50% 30%

*Gratuità 3-13,99 anni soggetta a contingentamento, esaurita la disponibilità dedicata verrà applicata riduzione 70%

 INIZIO/FINE SOGGIORNO:
 Libero in tutti i periodi. I soggiorni iniziano sempre con la cena e terminano con il pranzo.

MINIMO NOTTI:
3 notti fino al 04/8 e dal 01/9
7 notti dal 04/8 al 01/9.

SUPPLEMENTI:
Standard con Terrazza 16 mq: 10% (solo triple e quadruple);
Camera singola: 30%;
Soggiorni inferiori a 3 notti: 20% (su richiesta)

RIDUZIONI:
Bambini 3-13,99 anni con 1 adulto: 40% per il 1° bambino, 70% per il 2° bambino

DA PAGARE IN LOCO:
Tessera Club: obbligatoria, € 6,00 al giorno a partire dai 3 anni, bambini fino a 2,99 anni esenti.
Infant 0-2,99 anni: € 10,00 a notte obbligatori, include culla e servizio Biberoneria.
o Prime file spiaggia: supplemento 1° fila € 9,00 e 2° fila € 6,00 al giorno a camera (su
richiesta e ad esaurimento), incluso un noleggio di 2 teli mare a camera a soggiorno (con
cauzione).
Noleggio telo mare: € 4,00 a telo a cambio (cauzione € 10,00).
Animali: ammessi di piccola taglia € 8,00 al giorno, da richiedere alla prenotazione,
sistemazione in camere dedicate, esclusi dalle zone comuni (ristorante, piscina e
spiaggia)
Imposta di soggiorno: obbligatoria € 1,00 a persona al giorno a partire da 15 anni

NOTE:
Tariffa BEST PRICE valida solo per soggiorni di almeno 7 notti confermati entro il 30/4,
prevede acconto 50% alla conferma.
Tariffa SMART PRICE valida per prenotazioni confermate almeno 30 giorni prima dell’inizio soggiorno.
Tariffe BEST e SMART PRICE soggette a disponibilità limitata.
Tariffa FLEX prevede la possibilità di cancellazione fino a 7 gg prima senza penali
In camera Family occupazione minima 4 persone (oltre 3 anni) o Camere Standard con Terrazza sono solo triple o quadruple

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doppia/matrimoniale (anche con eventuale infant 0-2,99 anni), in tutti i periodi.
VACANZA LUNGA: sconto 5% per soggiorni di almeno 14 notti, in tutti i periodi (cumulabile con altre offerte speciali).

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