Amantea

Amantea

Cose da fare - generale

Amantea (A’ Mantia in dialetto amanteano) è un comune italiano di 13 981 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria.

Amantea è una città vivace ricca di tradizioni culturali, manifestazioni, opere e monumenti di interesse storico artistico, famosa località balneare della costa tirrenica situata tra Lamezia Terme e Paola.
La città si presenta in due parti: la parte alta che ospita l’antico centro abitato arroccato su un colle roccioso e la parte bassa adagiata lungo la costa.
Particolarmente suggestivi sono i vicoli e le stradine del borgo antico. Passeggiando le vie del centro storico si può notare il forte contrasto esistente tra i maestosi palazzi della nobiltà e le umili abitazioni del popolo.

Provincia Cosenza

Storia e cultura

Storia
Età antica
Nella località di Campora San Giovanni, frazione di Amantea, andrebbe localizzata la antica Temesa, mentre Clampetia sarebbe collocabile nella piana di Amantea, l'unico sinus della costa tirrenica cosentina.

Medioevo
I bizantini, quando conquistarono la Calabria, fondarono nell'area dell'attuale Amantea vecchia una cittadella fortificata chiamata Nepetia.

Nepetia fu conquistata dagli arabi nel IX secolo, che la costituirono capitale di emirato e la ribattezzarono Al-Mantiah.

Quando, nell'885, Niceforo Foca riconquistò la città, rimase il nome di Amantea.

La cittadina fu elevata a sede vescovile finché non venne accorpata, nell'XI secolo, alla diocesi di Tropea.

Età moderna
 Lo stesso argomento in dettaglio: Assedio di Amantea.

Corso Vittorio Emanuele con, sullo sfondo, il castello
Amantea non fu mai infeudata, se non per un brevissimo e travagliato periodo alla metà del XVII secolo. La cittadina mantenne sempre, infatti lo status di Città Demaniale, con istituzioni proprie.
Amantea subirà l'occupazione francese prima nel 1799, poi nel 1803, e la seconda volta resisterà strenuamente agli invasori d'Oltralpe.

Età contemporanea
Amantea divenne, nel 1861, un comune del Regno d'Italia, dotata di molti uffici pubblici e scuole che ne hanno fatto il punto di riferimento del retrostante entroterra. Nel 1943 la città venne bombardata dagli americani, che colpirono alcune case nella cittadella uccidendo anche bambini innocenti. Dopo il conflitto, la cittadina è risorta dalle macerie e ha iniziato la sua espansione che l'ha portata fino a raggiungere il mare, facendone una nota località balneare e turistica. Pochi anni fa è stato inaugurato il porto turistico di Campora San Giovanni.

Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Collegiata di San Biagio o chiesa matrice.
Chiesa di San Bernardino da Siena.
Chiesa del Carmine o di San Rocco.
Chiesa dei Cappuccini o di Santa Maria la Pinta.
Chiesa di Sant'Elia o del Gesù.
Ex-chiesa di San Francesco d'Assisi; probabilmente subito dopo la definitiva riconquista di Amantea da parte dei Bizantini (1031-1032) si installò sulle pendici dell'altura del castello una comunità di religiosi basiliani di rito greco, che fondò la chiesa di San Basilio forse sul sito di un'antica moschea, vestigio della dominazione araba su Amantea. Nel dicembre 1121 papa Callisto II, in viaggio verso Reggio Calabria, venne ospitato dai monaci basiliani di Amantea nel loro cenobio.[11] Possiamo supporre che nel corso del XII secolo il cenobio decadde, poiché nel 1216 il beato Piero Catin, compagno di San Francesco d'Assisi, assieme ad altri religiosi, si installò nell'antico cenobio basiliano fondando un convento francescano e l'attigua chiesa di San Francesco d'Assisi.
Cattedrale della Pinta o della Campana; l'antica cattedrale di Amantea era denominata "della Pinta" a causa plausibilmente di un antico e venerato dipinto ivi conservato e raffigurante la Madonna.[12] Era situata nella città vecchia, presso il rione Sant'Elia.
Chiesa di Santa Sofia; antica chiesa non più esistente, attestata in diversi atti risalenti al XV e al XVI secolo.[13]
Chiesa di San Procopio.
Chiesa di San Nicola del Rimo; si presuppone che il toponimo "rimo" sia la corruzione di "eremo", poiché questa chiesa, attestata nel XV secolo, sorgeva lungo il fiume Catocastro ed era probabilmente luogo di eremitaggio.
Chiesa di San Nicola dell'Oliva; antica grancia benedettina, attestata nel 1151, situata lungo il fiume Oliva presso l'attuale frazione di Campora San Giovanni. Venne in seguito sostituita da una chiesa dedicata a san Giovanni, a cui si deve il toponimo della frazione stessa: questo antico luogo di culto, attestato nel XV secolo, è stato ridotto ad uso di civile abitazione.[14]
Chiesa di Santa Maria della Calcata; antica chiesa attigua al convento dei Padri Agostiniani, venne istituita nel 1490 e in seguito chiusa dopo la soppressione del convento annesso.
Convento dei Domenicani; un convento domenicano sorse ad Amantea nel 1465 e venne chiuso il 24 ottobre 1652.[15]
Cappella Furgiuele dedicata a S. Alfonso de' Liguori, annessa al Palazzo Furgiuele in Via Dogana 64.
Cappella Cavallo Marincola

Sfortunatamente, al momento in questa località, non ci sono strutture disponibili.

Tour la Calabria dei borghi

Tour la Calabria dei borghi

Altomonte, Diamante, Amantea, Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro, Cosenza, Paola, Morano Calabro
Tour la Calabria dei borghi (6 giorni/5 notti) (Il seguente programma, è puramente indicativo e potr Maggiori informazioni

Sfortunatamente, al momento in questa località, non ci sono crociere disponibili.

Sfortunatamente, al momento in questa località, non ci sono auto disponibili.