Roccella Jonica

Roccella Jonica

Cose da fare - generale

Roccella Jonica   è un comune italiano di 6.442 abitanti situato nella città metropolitana di Reggio Calabria. Si trova sulla Costa dei Gelsomini e sorge probabilmente sull’antica città magnogreca di Amfissa. Nel 2018 Roccella Ionica si aggiudica i trofei di Bandiera Blu delle spiagge e degli approdi turistici, riconoscimenti europei assegnati dalla FEE e Bandiera verde.

Dista circa 110 km da Reggio Calabria, e 80 km da Catanzaro, percorrendo la Statale 106. È bagnato dal Mar Ionio, con un territorio pianeggiante sul mare e collinare nell’entroterra.

I resti della “Cittadella Medioevale” sono visitabili a partire da Torrente Zirgone, dalla costa al promontorio dell’antica cittadella, e da qui alla vicina torre di avvistamento meglio nota come “Torre di Pizzofalcone”. I monumenti e luoghi di interesse sono:

Palazzo Carafa
Ex Chiesa Matrice
Torre di Pizzo Falcone
Resti della città murata, mura, bastioni
Chiesa Matrice San Nicola di Bari
Chiesa San Nicola Ex Aleph
Chiesa di Santa Anastasia
Santuario Madonna Santissima delle Grazie
Chiesa di San Giuseppe
Chiesa di San Sostene
Teatro al Castello
Colonne Melissari
Ex Convento dei Minimi
Vicoli Picatari
Borgo Antico
Borgo Marinaro
Lungomare
Porto delle Grazie
Palazzi storici
Palazzo Baudille
Palazzo Congiusta
Palazzo Englen
Palazzo Placido
Palazzo Rossetti
Palazzo Ursini
Palazzo Minici
Villa Carafa
Villa Alicastro
Villa Minici

Provincia Reggio Calabria

Storia e cultura

Vanta origini molto antiche, che si presume risalgano fino all'epoca della Magna Grecia. Storicamente è stato probabilmente identificato con l'antica località di Amphisya, ricordata nei poemi del poeta romano Ovidio. In Contrada Focà è stato ritrovato un edificio a blocchi di calcare e dei reperti in terracotta facenti parte di una presunta tomba monumentale del IV secolo A.C..

Nel X secolo il paese venne chiamato, Rupella, poi Arocella, fino all'attuale nome di "Roccella" a causa della sua localizzazione sulla rocca.

Al 1270 risale il primo documento che testimonia l'esistenza di Roccella Jonica: in esso è registrata la vendita del Castello Donato a Gualtieri de Collepietro da parte di Carlo I d’Angiò.

Fu un importante feudo e rocca difensiva della costa, come simboleggiato anche nel gonfalone araldico, che rappresenta il patrono San Vittore Martire a Marsiglia che sconfigge un pirata turco.

 

Tradizioni e folclore
Festa di Maria S.S. delle Grazie
Ogni anno la prima domenica di luglio si tiene la festa in onore di Maria S.S. delle Grazie, patrona dei marinai del paese.

Il mercoledì precedente alla festa la statua della Madonna viene portata in processione dal Santuario delle Grazie alla Chiesa Matrice; la domenica pomeriggio viene portata su una barca ammiraglia in testa a un corteo di navi per la processione in mare, seguita da quella per le vie cittadine, il lunedì successivo alla festa la statua viene riportata dalla Chiesa Matrice al Santuario delle Grazie.

Notte Bianca
Ogni anno, a cominciare dalla sera del 14 agosto per finire all'alba del giorno successivo, Roccella Jonica viene animata da intrattenimenti vari, spettacoli, sagre e concerti.

Festa di San Vittore Martire a Marsiglia
San Vittore Martire a Marsiglia (... – Marsiglia, 21 maggio 303 o 304) fu un ufficiale della legione tebana ed è venerato dalla Chiesa cattolica come santo e martire. Secondo Amedeo Thierry storico del XIX secolo, Vittore, ufficiale della Guardia imperiale sarebbe arrivato a Marsiglia in occasione di una visita alla città da parte dell'imperatore Massimiano. Nel febbraio 303, in un Impero Romano già ben evangelizzato, ove la fede cristiana era penetrata in diversi strati della popolazione, esplose una persecuzione improvvisa, brutale e sistematica, che fece migliaia di vittime in tutto l'impero. Vittore era scampato alla decimazione della Legione tebana, che fu massacrata sotto gl'imperatori Diocleziano e Massimiano (285-305) ad Agaune (oggi Saint-Maurice, nel Vallese in Svizzera), secondo Sant'Eucherio. Vittore fu uno di coloro che a Marsiglia subì il martirio per essersi rifiutato di abiurare la fede cristiana. L'8 luglio del 303 (o del 304 secondo alcune fonti), un ufficiale della Legione tebana di nome Vittore fu portato innanzi al tribunale di Marsiglia ove risiedeva il prefetto del pretorio Euticio. Questo ufficiale si rifiutava di percepire la sua paga e si proclamava cristiano. Essendosi rifiutato di compiere i sacrifici agli dei, come gli chiese il giudice, Vittore fu trascinato per la città con le braccia legate dietro la schiena. Riportato di fronte al giudice, Vittore si rifiutò nuovamente di sacrificare: «Io non sacrificherò: ciò [il sacrificio, n.d.r.] è dovuto a Dio Creatore, non ad una creatura». Udendo ciò Asterio gli diede uno schiaffo ed i soldati lo presero a randellate. Dopo di che Asterio ordinò di radiarlo dai ranghi e di martirizzarlo con corregge di cuoio, quindi fu rinchiuso in una segreta. Il 21 luglio Vittore fu nuovamente tradotto innanzi al prefetto Euticio, di fronte al quale egli si rifiutò a più riprese di eseguire sacrifici agli dei. Il giudice gli pose innanzi l'altare ove avrebbe dovuto eseguire i sacrifici ma Vittore non ne sopportò nemmeno la vista. Con un calcio Vittore fece cadere l'altare dalle mani del sacerdote ed il giudice, incollerito, ordinò che il piede con il quale Vittore aveva fatto cadere l'altare gli venisse amputato. Poi, di fronte ad un ulteriore rifiuto da parte di Vittore di sacrificare agli dei, ordinò di porlo sotto una macina condotta da un animale, ove viene normalmente macinato il grano. I cristiani di Marsiglia s'impadronirono del corpo di Vittore e lo nascosero frettolosamente nel fianco di una collina della quale scavarono la roccia. La sua ricorrenza festiva si celebra il 21 maggio.

Festa della Madonna Addolorata
Si svolge ogni anno la terza domenica di settembre e conclude l'estate roccellese.

"Ncrinata 'I Pasca" o "Inchinata di Pasqua"
L'incontro tra Gesù Risorto e la Madonna, mediato da S. Giovanni. La sacra rappresentazione si svolge la mattina di Pasqua, nel rione Croce. San Giovanni, posizionato in via Giordano Bruno, per tre volte, si reca dalla Madonna, coperta da un manto nero, per comunicarle la notizia della resurrezione di Cristo. Le due statue, quella della Madonna e quella del Cristo, si trovano distanti circa 300 metri, in una posizione tale da non potersi vedere. L'ultimo viaggio di San Giovanni viene fatto di corsa ed a metà percorso la statua si arresta, mettendosi di lato, per consentire al Cristo e alla Madonna di potersi incontrare. La corsa di queste due statue viene accompagnata dalla banda musicale. Dopo pochi passi la Madonna viene liberata dal suo manto nero.

Ballo del Ciuccio
Festa in onore di San Giuseppe che si festeggia tutti gli anni la prima domenica di agosto.

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