Viaggio nella Calabria Bizantina e la fede Greco-Ortodossa

“La fortunata posizione geografica vede la Calabria al centro del Mediterraneo, da sempre crocevia di popoli, merci e cultura che fanno scalo negli 800 km di coste a fini commerciali o coloniali. Per questa rete di scambi e intensi rapporti l’Enotria indigena diverrà la Magna Grecia di epoca coloniale, in seguito alla colonizzazione di popolamento di ingenti gruppi provenienti dalla Grecia finalizzati a cercare e trovare nuovi spazi vitali da cui ripartire e ottenere benessere e fortuna. Una rete di equilibri che verrà sconvolta dopo quasi otto secoli di civiltà magno greca a opera dei romani che imporranno il loro potere nel Mediterraneo, dal terzo secolo a.C. fino alla fine dell’epoca imperiale. In quel preciso momento il cristianesimo era già religione ufficiale e Roma si separa da Bisanzio in quello che sarà riconosciuto il grande scisma tra oriente e occidente, tra religione Cattolica Romana Apostolica e religione Greco Ortodossa Patriarcale. La Calabria si distaccherà dal potere centrale e sarà pertanto annessa al Patriarcato di Bisanzio e al suo diretto controllo in quanto nuova Eparchia Ortodossa e Tema(regione,dominio) bizantino, il Thema di Calabria. Essa fu una delle regioni più ricche e allo stesso tempo una delle più curate culturalmente e artisticamente in mano ai greci d’oriente.”

A cura dell’Archeologo e Guida abilitata Prof. Tommaso Scerbo,
Specialista in Archeologia della Magna Grecia.

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